Prodotti tipici

  • LA CANTINA DEGLIO CIOCIARO
  • LA CANTINA DEGLIO CIOCIARO
  • MARCHIO TERRAE PALLIANI

    MARCHIO TERRAE PALLIANI

    MARCHIO TERRAE PALLIANI »

  • GRANO MONOCOCCO

    GRANO MONOCOCCO

    Il triticum monococcum è stato il primo grano coltivato su grandi areali nella regione della Mezzaluna Fertile; forme selvatiche di questo grano, risalenti a 23.000 anni fa, sono state ritrovate anche a sud del lago Tiberiade ed è stato di fondamentale importanza per la nascita dell’agricoltura ed ha rappresentato, insieme ad orzo e farro, la base della dieta delle popolazioni del mediterraneo. La coltivazione del grano monococco scompare alla fine dell’età del Bronzo soppiantato dal più produttivo farro che, a sua volta, scompare dalla pianura padana e dalle valli alpine in torno alla metà del XVI secolo, sostituito dal grano tenero. In Francia, dove si è conservato nelle Alpi della Provenza, ha ottenuto l’Indicazione Geografica Protetta. Questa tipologia di grano ha conservato un’ottima resistenza naturale alle malattie e allo stress adattandosi facilmente ai diversi ambienti colturali; per questi motivi rientra nell’agricoltura a basso impatto ambientale. Il monococco si differenzia dagli altri tipi di frumenti (tenero e duro) per l’elevato contenuto di proteine, antiossidanti, vitamine, zinco, ferro e fosforo; l’elevato profilo nutrizionale di questo cereale, unito alla facile digeribilità dovuta al basso contenuto di glutine, rendono i prodotti che ne derivano adatti all’uso quotidiano. Rispetto al farro normale il monococco ha un maggiore apporto proteico, è ricco di carotenoidi, tocoferoli e minerali; per questo motivo, nel 2006, è stato pubblicato un bando (Regione Lombardia, Università di Milano e la Fondazione Pianura Bresciana) per avviare un processo di filiera completa. E’ stato un esperimento riuscito in un settore di nicchia considerata la bassa percentuale a fronte dei 2.500 ettari coltivati a farro nel nostro Paese. Anche se il territorio della penisola  ben si presta per la sua coltivazione purtroppo la resa, se confrontata col grano tradizionale, è dimezzata ma di gran lunga migliore è la qualità.  Il grano monococco apre nuove prospettive nella dieta di soggetti che presentano particolari patologie come il morbo celiaco, il diabete e diverse intolleranze alimentari e non solo, anche tra coloro che sono insoddisfatti del biologico industriale. Livio Bertacco, noto ristoratore e agronomo palianese, coltiva due tipologie di grano monococco: monlis e stenhal che  viene utilizzato per pasta fresca o al bronzo e dolci secchi; inoltre è in sperimentazione una farina integrale e una raffinata per la pizza.  Fonte: CSA Paliano; Corriere della sera: approfondimento.  »

  • LATTE D'ASINA

    LATTE D'ASINA

    L'azienda agricola Santa Maria è situata in una bellissima e tranquilla zona collinare di verde Bosco Castello. L' allevamento, conta ad oggi, più di 200 esemplari di asini che provengono da allevamenti certificati. L’allevamento delle asine e la produzione di questo speciale latte rende l’ azienda un’eccellenza del territorio locale, regionale e nazionale.Il latte di asina è da considerarsi il più simile in composizione e caratteristiche al latte materno. Per questo motivo si ricorre al suo utilizzo sia nei neonati che negli anziani;  con il latte d’asina si riduce a livelli molto bassi il rischio di allergie o intolleranze permettendo al bambino lo sviluppo di un sistema immunitario completo, senza correre il rischio di  deficienze nutrizionali e reazioni allergiche proprie dei più comuni tipi di latte e derivati. Grazie alla marcata presenza nel latte di asina di lattosio si ha la garanzia di una valida mineralizzazione delle ossa del bambino durante le fasi della sua crescita. I punti di distribuzione del latte d' Asina sono tutte le grandi Farmacie, Auchan e i Gdo. L'azienda vende il prodotto anche direttamente a privati che possono contattare i seguenti numeri: NUMERO VERDE:800 86 48 48 NUMERO TELEFONICO: 348 70 24 204 Sito web: www.latteasina.it »