Prodotti tipici

  • BAR PESCA SPORTIVA ;LAGO DELLA FELICITA'

    BAR PESCA SPORTIVA ;LAGO DELLA FELICITA'

    L'azienda BAR PESCA SPORTIVA LAGO DELLA FELICITA' DI RECCHIA LUCA E C. S.A.S. si trova nella periferia di paliano in località Costa Croce (Mole). Visibile su strada, dipone di un ampio parcheggio per cui facilmente accessibile. Dispone di un giardino, sala ballo,  parcogiochi e molte strutture immerse nel Verde dove porsi rilassare e godare della vista della natura. Questa struttura dispone inoltre di un laghetto artificiale dove vengono disputate molte gare di pesca che vengono disputate nel corso dell' anno. ORARI DI APERTURA: Tutti i giorni  07.30/12.30  -  13.30/18.00 Chiuso il martedì per riposo settimanale »

  • GRANO MONOCOCCO

    GRANO MONOCOCCO

    E' stato il primo grano coltivato su grandi areali nella regione della Mezzaluna Fertile; forme selvatiche di questo grano, risalenti a 23.000 anni fa, sono state ritrovate anche a sud del lago Tiberiade ed è stato di fondamentale importanza per la nascita dell’agricoltura ed ha rappresentato, insieme ad orzo e farro, la base della dieta delle popolazioni del mediterraneo. La coltivazione del grano monococco scompare alla fine dell’età del Bronzo soppiantato dal più produttivo farro che, a sua volta, scompare dalla pianura padana e dalle valli alpine in torno alla metà del XVI secolo, sostituito dal grano tenero. In Francia, dove si è conservato nelle Alpi della Provenza, ha ottenuto l’Indicazione Geografica Protetta. Questa tipologia di grano ha conservato un’ottima resistenza naturale alle malattie e allo stress adattandosi facilmente ai diversi ambienti colturali; per questi motivi rientra nell’agricoltura a basso impatto ambientale. Il monococco si differenzia dagli altri tipi di frumenti (tenero e duro) per l’elevato contenuto di proteine, antiossidanti, vitamine, zinco, ferro e fosforo; l’elevato profilo nutrizionale di questo cereale, unito alla facile digeribilità dovuta al basso contenuto di glutine, rendono i prodotti che ne derivano adatti all’uso quotidiano. Rispetto al farro normale il monococco ha un maggiore apporto proteico, è ricco di carotenoidi, tocoferoli e minerali; per questo motivo, nel 2006, è stato pubblicato un bando (Regione Lombardia, Università di Milano e la Fondazione Pianura Bresciana) per avviare un processo di filiera completa. E’ stato un esperimento riuscito in un settore di nicchia considerata la bassa percentuale a fronte dei 2.500 ettari coltivati a farro nel nostro Paese. Anche se il territorio della penisola  ben si presta per la sua coltivazione purtroppo la resa, se confrontata col grano tradizionale, è dimezzata ma di gran lunga migliore è la qualità.  Il grano monococco apre nuove prospettive nella dieta di soggetti che presentano particolari patologie come il morbo celiaco, il diabete e diverse intolleranze alimentari e non solo, anche tra coloro che sono insoddisfatti del biologico industriale. Livio Bertacco, noto ristoratore e agronomo palianese, coltiva due tipologie di grano monococco: monlis e stenhal che  viene utilizzato per pasta fresca o al bronzo e dolci secchi; inoltre è in sperimentazione una farina integrale e una raffinata per la pizza.  »

  • LATTE D'ASINA

    LATTE D'ASINA

    L'azienda agricola Santa Maria è situata in una bellissima e tranquilla zona collinare di verde Bosco Castello. L' allevamento, conta ad oggi, più di 200 esemplari di asini che provengono da allevamenti certificati. L’allevamento delle asine e la produzione di questo speciale latte rende l’ azienda un’eccellenza del territorio locale, regionale e nazionale.Il latte di asina è da considerarsi il più simile in composizione e caratteristiche al latte materno. Per questo motivo si ricorre al suo utilizzo sia nei neonati che negli anziani;  con il latte d’asina si riduce a livelli molto bassi il rischio di allergie o intolleranze permettendo al bambino lo sviluppo di un sistema immunitario completo, senza correre il rischio di  deficienze nutrizionali e reazioni allergiche proprie dei più comuni tipi di latte e derivati. Grazie alla marcata presenza nel latte di asina di lattosio si ha la garanzia di una valida mineralizzazione delle ossa del bambino durante le fasi della sua crescita. I punti di distribuzione del latte d' Asina sono tutte le grandi Farmacie, Auchan e i Gdo. L'azienda vende il prodotto anche direttamente a privati. »

  • VINO CESANESE

    VINO CESANESE

    La varietà Cesanese di Affile vede da sempre la sua diffusione nei comprensori delle province di Frosinone e Roma. Occorre risalire a Plinio il giovane per comprendere le origini di questo vitigno, egli difatti cita nel “ Libro XIV della Naturalis Historia “ l’appartenenza varietale dei vitigni rossi, coltivati lungo le pendici delle collinette degradanti di Ariccia verso il mare, al gruppo delle ALVEOLE. Successivi studi, tra cui quelli del Prosperi, hanno ipotizzato che tali alveole siano riconducibili alla famiglia dei CESANESI. Si narra che il vino ottenuto da questa varietà abbia entusiasmato imperatori e Papi. Come sopra detto, le alveole sono riconducibili ai cesanesi; il plurale non è casuale in quanto solo alla fine dell’ottocento viene introdotta la distinzione tra le due sottovarietà comune ed Affile. Alcuni autori già allora consideravano il cesanese d’Affile tra i più raffinati vini a bacca rossa del circondario del Frosinonese, affermando che a Paliano e Piglio la bontà dell’uva incoraggia ad una lavorazione più accurata. I sinonimi utilizzati per la coltivazione del  Cesanese D’Affile sono Cesanese del Piglio e Cesanese di Olevano, ognuno dei quali coincide con le denominazioni di origine e con le zone elettive di coltivazione. E’, quindi, una delle coltivazioni più diffuse nelle campagne ciociare ma la sua produzione è sempre stata maggiormente destinata al consumo nel nucleo familiare piuttosto che al commercio dello stesso. Solo negli ultimi anni, grazie ad importanti riconoscimenti (come il DOC  nel 1973), alcuni vini si sono imposti sul mercato, tra questi possiamo annoverare Il Cesanese, nella sua variante “del Piglio”. Questo, grazie alle uve eccellenti con cui viene prodotto, risulta essere apprezzato anche al di fuori del territorio provinciale. La denominazione “Cesanese del Piglio DOCG”, unica della Regione Lazio e rilasciata nel 2008, è riservata al vino rosso anche nella tipologia “Superiore”ottenuto dalle uve del Cesanese di Affile (il vitigno originario è il Cesanese di Affile ma è il territorio di produzione che poi dona  la diversa denominazione) ; Il territorio di produzione è costituito dall’intero territorio amministrativo dei comuni di Piglio e Serrone ed in parte di quello dei comuni di Acuto, Anagni e Paliano.  È  un vino di color rosso brillante dal gusto intenso e dall’odore delicato, leggermente tannico e di sostenuta gradazione che può assecondare anche piatti importanti. »

  • ROSCIOLA

    ROSCIOLA

    Nei mesi di ottobre e novembre si celebra l’abbondanza delle terre di Paliano nella raccolta delle olive da cui si estrae l’Olio extra vergine di Rosciola. L’olio extra vergine di Paliano, ottenuto dalla coltivazione dell’antichissima Cultivar Rosciola, una qualità nobile di oliva da spremitura praticamente quasi estinta nel resto del centro Italia, è un prodotto ricco di sostanze aromatiche, delicato ed invitante, essenziale in tutte le preparazioni gastronomiche. Negli scorsi anni il Comune ha promosso l’adozione di un marchio che accomunasse l’olio dei diversi produttori, un marchio che ne identificasse le proprietà e le caratteristiche. Il risultato è stato un documento “Disciplinare di produzione per  l’olio extravergine di oliva monovarietale di Rosciola – QTP” che ne specifica la coltura, metodi di oleificazione e più in generale le caratteristiche organolettiche. »