Chiese ed oratori

  • CONVENTO DEI FRATI CAPPUCCINI

    CONVENTO DEI FRATI CAPPUCCINI

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  • CAPPELLA E COMPLESSO DI SANTA MARIA GORETTI-COLL

    CAPPELLA E COMPLESSO DI SANTA MARIA GORETTI-COLL

    La sua era una famiglia contadina di umili origini ma dignitosa e devota ai principi cristiani. Col crescere della famiglia il piccolo podere del padre non fu più sufficiente al suo sostentamento, decise così di trasferirsi nella campagna di Paliano, presso la fattoria del senatore Scelsi, nella quale venne impiegato come mezzadro. Il luogo non è molto cambiato da allora, il casolare abitato dalla famiglia della santa ancora si trova immerso nel verde; la casa era poverissima e fatiscente ed una lapide ricordava il passaggio della famiglia marchigiana in questa tenuta di Colle Granturco: qui i Goretti dimorarono solamente tre anni. Al centro della fattoria di Colle Gianturco c’è una cappella di campagna e vicino all’ altare vi è oggi il quadro di della santa. »

  • BIBLIOTECA DEI PADRI PASSIONISTI "FONDO ANTICO"

    BIBLIOTECA DEI PADRI PASSIONISTI "FONDO ANTICO"

    Ente di appartenenza dei Padri Passionisti presso il ritiro di S.Maria di Pugliano di Paliano, la biblioteca del "Fondo antico" è stata istituita nel 1765.Accesso: apertura a richiesta consultazione.Tipologia: manoscritti, volumi e opuscoli, incunaboli, edizioni del XVI-XIX, libri antichi privi di data, periodici, incisioni, fotografie.Cataloghi speciali: catalogo automatizzato del fondo antico per autore e titolo sw CDS/ISIS-EDAN; inventario a stampa del fondo.Visite guidate al fondo librario antico.Tipologia funzionale: biblioteca specializzata in scienze religiose. »

  • COLLEGIATA DI SANT'ANDREA APOSTOLO

    COLLEGIATA DI SANT'ANDREA APOSTOLO

    Nel 1500 Marcantonio II Colonna riedifica dalle fondamenta la chiesa già esistente, allora di dimensioni più piccole; Le vicende storiche hanno visto un susseguirsi di signori al comando del feudo di Paliano,  ma dal 1562 sarà solo la famiglia Colonna a regnare. Marcantonio II Colonna  dal 1569 fu Duca e Principe,  così riorganizzò il suo stato e fortificò la cittadella dedicandosi anche alla chiesa di Sant’ Andrea. Nel 1571 ottiene il titolo di Collegiata per questa chiesa. Alla morte di Marcantonio II, nel 1584 in Spagna, la chiesa non era ancora terminata ma presentava una cripta sotterranea per la sepoltura della famiglia Colonna sovrastata da una cappella, oggi il coro, che conteneva i loro monumenti funerari. All’inizio del Seicento salì al potere Filippo I il quale ultimò la costruzione della tomba di famiglia già avviata dal nonno Marcantonio II. Fece trasportare nella tomba di Paliano la salma della madre,  Anna Borromeo,  da Palermo. Nel 1622 morì sua moglie Lucrezia Tomacelli, nello stesso anno fu ampliata la cripta e fu costruita una cappella dedicata a Santa Lucrezia, in memoria della defunta, fu ampliato anche il Palazzo Colonna adiacente la chiesa. Filippo I con i suoi interventi trasformò la chiesa in una seicentesca cappella mausoleo,  inoltre le diede l’aspetto che noi vediamo oggi. Verso la seconda metà del Seicento iniziarono i lavori per la ricostruzione della facciata e la ristrutturazione dello spazio interno. La facciata era tripartita con due cornici che segnavano il livello dei piani,  mentre la parte superiore dell’edificio era rettangolare.  All’ interno della collegiata troviamo, tra gli altri, “Il martirio di Sant'Andrea” di Tommaso Conca (nipote del famoso pittore Sebastiano Conca) databile 1790. Uno degli architetti che partecipò alla lunga edificazione della collegiata fu Antonio Del Grande. »

  • CHIESA DI SANT'ANNA

    CHIESA DI SANT'ANNA

    Fin dai tempi antichi esisteva una piccola chiesa conosciuta con il titolo di Santa Maria della Neve prima,  e Santa Maria Nova o della Frusta, poi. Sulla campana qui presente c’era la data 1367, ciò significa che la chiesa la precede di molto. Cento anni dopo fusa e rotta la campana fu rinnovata a spese del priore della società della Beata Vergine Maria; un’iscrizione con data 1463 riporta questo restauro.Nel XVIII secolo la porta della sacrestia era collocata a destra dell’altare, sotto un’impalcatura di legno ed il tetto coperto di canali laterizi. Sopra la parete della sacrestia si alzava un muro che serviva per la costruzione di un locale da poter usare per la confraternita di Santa Maria della Neve. A sinistra dell’altare maggiore,  c’erano delle finestre convetrate,  un campanile e sotto questo il confessionale. Divenne parrocchiale il 28 Giugno 1791 per opera del cardinal Spinelli,  vescovo di Palestrina; nel 1907 ottenne in dono il fonte battesimale. Nel 1931 la chiesa subì un crollo ed iniziò il restauro. Fu allungata di circa dieci metri,  fu aggiunto il campanile e si cambiò il suo orientamento aprendo la nuova facciata verso Est,  non più diretto verso il paese, ma dal lato della nuova strada costruita dopo lo smantellamento delle mura, per permettere il passo carrozzabile verso Anagni.Fu riaperta al culto il 26 Luglio 1936. Fu in seguito restaurata con l’aggiunta di marmi nella balaustra del presbiterio e in tutta la base del perimetro interno. »